MARIA GRAZIA GAROFOLI – Coreografa Ballerina | Classico Anni 80
Coreografie, Recensioni, Interviste, Bibliografia, Raccolta Fotografica dell'Artista Maria Grazia Garofoli.
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Classico Anni 80

Classico – Anni 80

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PHILIP WATCH,1982
Carezzevoli gesti d’amore

A teatro, in un palchetto a ridosso del palcoscenico, lei accarezza la mano di lui. Entrambi hanno un Philip Watch, l’orologio “tutto svizzero”. Quello pubblicizzato è il Caribbean Shark che ha lui. È probabile, guardando la coppia protagonista in fondo a sinistra, che il balletto rappresentato sia Giselle. Non è casuale che la coppia protagonista impegnata in un passo a due sia in ombra sullo sfondo e siano invece in evidenza le ballerine del corpo di ballo. In questo modo diventano protagoniste assolute le mani in primo piano, due étoile che – “attimo per attimo” come sta scritto in alto – stanno eseguendo un pas de deux, metafora del fare l’amore.

italtel italtel_lei

ITALTEL, 1983
Ridi pagliaccio, vola ballerina

Iniziata nel 1982, prosegue nel 1983 la trasformazione della rete telefonica italiana. Tutte le centraline elettromeccaniche, circa diecimila, vengono via via sostituite da centraline elettroniche: dai relé si passa ai circuiti integrati, un po’ come passare dalla sveglia a congegni meccanici a quella digitale. Artefice di questa trasformazione è la Italtel, azienda elettronica del gruppo Iri Stet. Trasformazione che in questa campagna curata dalla Pirella Göttsche ha per protagonisti un pagliaccio e una ballerina sulle punte. Il motto è “Abbandoneremo l’elettromeccanica, conquisteremo l’elettronica”, la prima simboleggiata dal grasso e pesante clown, la seconda dall’eterea e leggera ballerina. E giusto per non demonizzare il vecchio e per dare l’idea di continuità ecco la bascula che permette alla ballerina di volare più in altro grazie alla spinta del pagliaccio. Il riflettore ovviamente è puntato su di lei.

sanremo

SANREMO, 1987
Indizi vari

Lui, certamente il papà, indossa un abito Sanremo, uno dei “riconoscibili indizi dello stile”. Gli altri due sono la casa e la bimba che ha appena ricevuto in regalo il tutù: sulla poltrona c’è ancora la confezione, semiaperta. Lei è contentissima: al saggio potrà esibire il bel regalo del papà. E intanto sogna: eccola così alle prese col suo primo passo a due e abbandonarsi come una ballerina che si sente sicura col suo partner. Il papà le sorride, resta però legnoso, impeccabilmente dritto. Ma un megamanager (ci sono gli indizi che lo sia), deve sempre essere, si sa, tutto d’un pezzo.

agfa

AGFA, 1988
Le danzatrici incantano

Parte da lontano questo messaggio dell’Agfa. Spiega (nello scritto in piccolo) che i prodotti Agfa fanno parte della vita quotidiana: giornali stampati imprimendo le lastre offset con pellicole Afga, fotocopiatrici Agfa negli uffici, pellicole radiologiche Agfa in campo medico e per i controlli strutturali degli aerei, nastri magnetici Agfa per ascoltare la musica, pellicole Agfa per chi ama la fotografia e anche pellicole cinematografiche, sia per il set che per le sale. Detto questo, ecco una ballerina, un pianoforte e una bandiera dell’Europa. La danzatrice, carina (ha il malizioso candore di Carmen Villani, la cantante che proprio per questo passò al cinema porno-soft), ha un’improbabilissima frangia che le sarebbe d’ostacolo nel danzare. La sua bella e simpatica presenza assolve comunque il 50% del motto: “Qualità da professionista per il suono e l’immagine”. L’immagine, nessun dubbio, c’è. Con il compito anche di conferire valore aggiunto al pianoforte che richiama la cristallina e impeccabile registrazione pianistica di Chopin o Debussy su nastro (suono) su cui, si presume, lei danzerà. Tutto dunque, dal suono alle pellicole, alle fotocopiatrici, cade simbolicamente su di lei. Ma che ci avranno di tanto fascinoso le ballerine?

swarovski

DANIEL SWAROVSKI, 1989
Il coreografo del cristallo

Come il coreografo plasma la ballerina che lo ispira creando per lei un balletto, così Daniel Swarovski fa la coreografia del cristallo tagliato. Parallelo evidente con la ballerina sulle mezzepunte e in semitrasparente tutù sulla sinistra e un campionario di piccoli cristalli sulla destra. Pubblicità a cura della Creative Business Consultants.

omega

OMEGA, 1989
Sognare Broadway

Omega gioca sui “momenti che contano” mettendo vicine mamma e figlia che si abbracciano col trasporto e con l’affetto di due amiche. Il saggio è finito ed è stato un successone. Mamma e figlia sono sicuramente al settimo cielo. E Omega, che segna i momenti che contano nella storia del mondo (giochi olimpici, conquista dello spazio e “ogni vita coronata da successo”), segna con gioia questo momento. Mamma e figlia sentono che “l’applauso sta ancora scrosciando e all’orizzonte c’è già Broadway”. Dunque non sognano Laghi dei cigni o Belle addormentate in sintonia col tutù della bimba che forse è al suo primo saggio con le tanto desiderate punte. No, il sogno è Broadway, il musical, la danza jazz. Momenti che contano ma soprattutto idee chiarissime sul proprio futuro.

profilo

PROFILO, 1989
Tre uomini e una ballerina

In piena era edonistico-restuaratrice, tre uomini… e una ballerina e non “e una gamba” come nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo, sono i protagonisti di questo spaccato di vita più improbabile che inimitabile. Dice il motto nel riquadro bianco: “Scegliere se stessi. Indossare la propria personalità. Protagonisti senza protagonismi. È il vivere inimitabile”. Più che personalità propria, c’è una statuaria personalità a tre, un terzetto maschile omologato nell’abito quanto nella contemplazione della ballerina classica. Che con la sua bellezza (difficile pensare che il terzetto sia in grado di coglierne l’eventuale bravura) li ha incantati tutti e tre e li ha ai suoi piedi anche se occupano gradini più alti a mo’ di manichini.

rovergarden

ROVERGARDEN, 1989
The first “prima ballerina”

La campagna, curata da Advanced Agency, gioca sul classico meccanismo di estensione. Rovergarden è “the first”, il “numero uno” nel settore dei mobili per giardino, dunque le sue sedie e i suoi tavoli trasformano il vostro giardino in qualcosa di più dandogli immensità e bellezza. Il giardino diventa così una spiaggia da sogno con una ballerina che in tutù lungo compie un grand-jeté. Salta all’occhio che non indossa le canoniche scarpette da punta: in giardino, in relax, si può infatti essere eleganti e allo stesso tempo informali. Per la cronaca, sullo sfondo del verde-azzurro del mare s’intravede Gallipoli vecchia come appare dal Lido Pizzo.